La sindrome dell'occhio secco: 5 consigli per curarla

Sindrome dellocchio secco

Il benessere dei tuoi occhi è messo a dura prova dai difetti visivi o dagli effetti del progressivo invecchiamento dell'occhio? Ebbene, sappi che questi non sono gli unici nemici con cui i nostri occhi hanno a che fare.

Arrossamenti, annebbiamento visivo, bruciori, vista appannata ad intervalli e sensazione di sabbia negli occhi sono tutti fastidi che possono mettere a rischio il comfort visivo, anche in condizioni ottimali dell’occhio!

Tutte le sensazioni appena elencate fanno parte del quadro della sindrome dell'occhio secco, una condizione che affligge gran parte della popolazione, in particolare le donne dai 40 ai 60 anni.

 

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L'importanza del film lacrimale

Le emozioni particolarmente intense fanno sgorgare le lacrime dagli occhi, lo sappiamo tutti. Ciò che forse è meno risaputo è che anche in condizioni fisiche e mentali “normali” la superficie oculare è ricoperta da un sottilissimo (ma importantissimo!) strato di lacrime: il film lacrimale.

Il film lacrimale non è semplicemente acqua. Esso infatti è formato da tre strati:

  • lo strato mucoso, che ha l'importante funzione di rendere la superficie oculare bagnabile e lubrificata;
  • lo strato acquoso, che permette all'ossigeno di sciogliersi ed essere veicolato verso la cornea;
  • lo strato lipidico, composto da grassi prodotti da delle ghiandole presenti sui bordi palpebrali (dette ghiandole di Meibomio) e che ha la funzione di prevenire l'evaporazione dello strato acquoso.

L'integrità e una buona qualità di tutti gli strati del film lacrimale sono essenziali per il benessere visivo. Purtroppo esistono diverse situazioni in cui questo equilibrio viene meno e dà il via al tipico quadro della sindrome da occhio secco.

 

Le cause dell'occhio secco

La sindrome da occhio secco può essere causata sia da fattori ambientali che patologici.

Tra le patologie scatenanti sono da ricordare blefarite e congiuntivite, due comuni infiammazioni delle palpebre e della congiuntiva che possono alterare la formazione del film lacrimale. Va citata poi la sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce le ghiandole lacrimali, salivari e sudoripare riducendone l'attività.

Anche i farmaci utilizzati per il trattamento del glaucoma sono una possibile causa della sindrome.

Altre cause non ambientali possono essere:

  • un deficit di vitamina A;
  • un difetto nel modo in cui si sbattono le palpebre;
  • la sporgenza oculare causata dall'ipertiroidismo o una malformazione delle palpebre o dell'apparato lacrimale.

Le cause ambientali sono fondamentalmente la permanenza in luoghi ventosi oppure con aria condizionata o aria calda, così come l'esposizione a smog o fumo di sigaretta.

Accanto a queste cause vanno collocati fattori di rischio occupazionali come l'uso prolungato di computer, smartphone e tablet. Questa situazione riduce la qualità e la frequenza dell'ammiccamento, provocando una maggiore instabilità ed evaporazione del film lacrimale.

 

5 validi consigli per curare la sindrome da occhio secco

Purtroppo non sempre è possibile curare la sindrome da occhio secco, specialmente quando è dovuta a malattie autoimmuni. Tuttavia esistono diversi prodotti e accorgimenti da adottare per ridurne i sintomi e aiutare la lubrificazione e la protezione della superficie oculare. Vediamoli insieme!

Usa le lacrime artificiali

Il rimedio principe è l'utilizzo di lacrime artificiali o sostituti lacrimali. Si tratta di prodotti sotto forma di colliri o spray che danno un sollievo immediato ma poco duraturo (e infatti richiedono una frequente instillazione da parte dell'utilizzatore).

Esistono differenti tipi di sostituti lacrimali e ognuno agisce su uno specifico strato del film lacrimale: ecco perché prima di acquistare prodotti alla cieca è sempre bene rivolgersi a un professionista per determinare le cause specifiche della secchezza oculare.

Nei casi più severi al posto dei colliri è possibile utilizzare dei gel oftalmici che rimangono sulla superficie oculare più a lungo. Tuttavia il loro utilizzo può causare una visione appannata fintanto che il prodotto permane sull'occhio quindi sono da utilizzare con attenzione e seguendo le indicazioni dell’ottico.

Al PC fai delle pause

Nel caso si usino per tante ore dispositivi come computer e tablet sarebbe buona norma concedersi delle pause di un quarto d'ora ogni due ore durante le quali gli occhi devono riposare. Per farlo puoi tenerli chiusi oppure guardare lontano.

Riduci il flusso di aria negli occhi

In casa o negli ambienti di lavoro, quando possibile, sarebbe bene usare un flusso molto ridotto di aria condizionata o una bassa potenza del ventilatore e cercare di inumidire l'aria quando il riscaldamento è acceso.

Non dimenticare mai di struccarti!

Anche la pulizia degli occhi è importante per mantenere integro il film lacrimale. Per questo sarebbe prassi struccarsi sempre prima di andare a letto: alcune ghiandole lacrimali fondamentali, infatti, si trovano proprio sui bordi palpebrali e i residui di trucco o di polvere possono ostruirle.

Esistono lozioni e salviette specifiche per la pulizia oculare: usando quelle si ha la garanzia di non applicare saponi troppo aggressivi o dannosi per le componenti del film lacrimale che andrebbero ad esacerbare eventuali sintomi dell'occhio secco.

Assumi Omega-3

In ultimo, recenti studi hanno evidenziato che anche la dieta è importante per prevenire la sindrome dell'occhio secco. Sono state messe a punto delle compresse ad uso orale di Omega-3, un grasso che si trova in pesci come il salmone e che ridurrebbe l'incidenza della sindrome.

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