Sindrome da visione al computer? Scopri le nostre lenti Oclear Blue Zero

Sindrome da visione al computer_ Scopri le nostre lenti Oclear Blue Zero

Pc, tablet, smartphone: chi di noi non utilizza almeno uno di questi dispositivi, o meglio, chi può farne a meno oggi? La risposta la conosciamo già, e anche se qualcuno ne farebbe volentieri a meno, la verità è che sono strumenti indispensabili nella nostra vita quotidiana.

Dobbiamo però conoscere alcuni aspetti legati all'uso di questi dispositivi che spesso vengono trascurati. Infatti tutti i display LCD retroilluminati che utilizzano lampade a LED, così come le lampade di nuova generazione, emettono una proporzione di radiazioni blu che rappresentano un rischio per il nostro benessere visivo.

La sindrome da visione al computer, condizione sempre più diffusa, e che riguarda tra il 70 e il 90% delle persone che trascorrono molte ore davanti ad uno schermo è un disturbo che racchiude una serie di sintomi di tipo visivo e neurologico.

 

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Cos'è la luce blu e perchè è nociva per i nostri occhi?

La luce percepita dall'occhio umano si divide in spettro visibile, con lunghezze d'onda comprese tra 380 e 780 nm, e spettro non visibile, che include luce ultravioletta e infrarossi. Da tempo conosciamo gli effetti che i raggi UV provocano alla pelle e agli occhi, e sappiamo che è importante proteggersi con creme solari e occhiali da sole.

La componente blu della luce con lunghezze d'onda tra 380 e 500 nm è definita come luce visibile ad alta energia. Numerosi studi confermano che l'eccessiva esposizione allo spettro blu rappresenta una fonte di danno per le strutture oculari, prima su tutte la retina.

Occorre però distinguere due tipologie di luce blu: la luce blu-turchese e la luce blu-viola. La prima ha un effetto benefico sul nostro organismo in quanto contribuisce alla regolazione del ciclo sonno-veglia. La seconda invece favorisce l'insorgenza di alcune patologie oculari ed è causa di sintomi di stress visivo quali secchezza oculare, mal di testa, visione doppia, sensibilità alla luce e disturbi del sonno.

 

Possiamo proteggere i nostri occhi dalla luce blu?

Gli effetti dell'uso prolungato di dispositivi elettronici quali smartphone e computer sono noti alle aziende produttrici di lenti oftalmiche che si sono focalizzate sul fenomeno della sindrome da visione al computer creando lenti con trattamenti specifici. Applicando un apposito filtro la luce blu viene notevolmente attenuata così da ridurre l'azione di questi raggi, migliorare il comfort visivo, ridurre l'abbagliamento e i riflessi sulla lente.

Alcune particolari lenti, come le Oclear Blue Zero, offrono ancora di più: piuttosto che sfruttare una pellicola esterna e dunque riflettere parte dei raggi blu, sono costruite in uno speciale polimero denominato UV TECT che ha la funzione di tagliare la luce assorbendo buona parte della porzione dello spettro di luce blu più vicina agli UV.

I vantaggi di questa innovativa tecnologia ci consentono di avere una protezione maggiore destinata a durare nel tempo poiché non soggetta all'usura della pellicola antiriflesso che può facilmente deteriorarsi anche solo attraverso una pulizia non idonea. Inoltre, non sfruttando la riflessione dei raggi, la qualità visiva non viene compromessa da fastidiosi riflessi e aloni azzurri visibili quando si indossano lenti con pellicola anti luce blu.

Ti stai chiedendo se questo articolo è dedicato solo a chi utilizza occhiali da vista? Non temere, le lenti anti luce blu possono essere utilizzate anche da chi non ha necessità di correggere un difetto visivo ma desidera una protezione efficace per il proprio sistema visivo e magari abbia riconosciuto qualcuno dei sintomi che abbiamo elencato.

 

Ho già una lente con antiriflesso: non basta?

Se l'esposizione alla luce blu è notevole perchè lo impone la giornata lavorativa o perché sei un appassionato di serie tv, videogames o social network, devi sapere che non è sufficiente utilizzare lenti con un normale trattamento antiriflesso per trattare la sindrome da visione al computer.

Ti è mai capitato, guidando di sera, di essere accecato dai fari di un veicolo proveniente in direzione opposta nonostante i tuoi occhiali abbiano un trattamento antiriflesso?

Se la risposta è sì, la motivazione è da ricercare nel fatto che l'occhio umano in condizioni di scarsa illuminazione percepisce più intensamente la luce blu, perciò solo con un trattamento specifico puoi ottenere una visione più confortevole.

Questa è una delle ragioni per cui è buona norma evitare di utilizzare gli smartphone a fine giornata, sui quali d'altronde è possibile impostare la modalità notturna che prevede la regolazione automatica dei colori del display su toni più caldi, riducendo laticamento visivo.

 

L'inquinamento da luce blu esiste e si può trattare

È semplice, basta seguire alcuni preziosi consigli. Utilizza un occhiale con taglio luce blu (ad esempio con lenti Oclear Blue Zero), ogni 20 minuti di uso del pc fai una pausa di 20 secondi fissando un oggetto da lontano, attiva la modalità notturna sul tuo smartphone e il fastidio causato dalla luce blu sarà solo un lontano ricordo.

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