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Scegliere le lenti a contatto: i consigli dei nostri ottici

applicazione lenti a contatto donna

L'occhiale non è più l'unico mezzo che consente di correggere la vista in presenza di difetti visivi. Ormai da più di vent'anni le lenti a contatto rappresentano una larga e solida fetta del mercato ottico grazie alla loro discrezione, versatilità e praticità.

Per chi si affaccia per la prima volta su questo mondo, le alternative sono tante. Sono infatti molte le case produttrici che propongono varie tipologie di prodotto, con specifiche assai diverse tra loro.

Esatto, le lenti a contatto non sono tutte uguali e non ne esiste una migliore e una peggiore in assoluto: esiste solamente la lente ideale per il tuo occhio. Per questo è importante affidarsi all'ottico per la prima applicazione e soprattutto per la scelta della soluzione più adeguata per te.

 

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Le tipologie di lenti a contatto

La prima grande distinzione da fare è sulla base del materiale utilizzato:

  • Le lenti a contatto rigide gas permeabili utilizzano appunto materiali rigidi, quindi la lente mantiene la sua forma anche quando viene applicata sull'occhio. Le prime lenti a contatto create facevano parte di questa categoria ma ora vengono utilizzate principalmente per applicazioni specialistiche;
  • Le lenti a contatto morbide sono quelle più vendute perchè sono più comode e più facilmente gestibili delle rigide. Il materiale flessibile fa in modo che la lente si adatti alla forma dell'occhio e che i bordi non diano fastidio sulle palpebre. I materiali morbidi sono molto diversi da loro: ci sono quelli più o meno traspiranti oppure quelli che trattengono di più l'acqua. Le lenti che fanno parte di questa categoria vengono ulteriormente distinte per il tempo di utilizzo, quindi si parla di usa e getta, settimanali, quindicinali e mensili.

 

Cosa devi considerare nella scelta delle lenti a contatto?

Prima della prima applicazione di lenti a contatto l'ottico ti farà una serie di domande per capire se sei idoneo al porto e quale lente scegliere. Quindi devi essere in grado di rispondere adeguatamente se vuoi che l'esperienza si risolva positivamente per te.

Allergie e problemi agli occhi

Innanzitutto è bene che tu sia a conoscenza di eventuali allergie le cui manifestazioni coinvolgono gli occhi. Infatti la tendenza ad avere congiuntivite allergica o occhi arrossati e secchi rappresentano spesso una controindicazione all'uso di lenti a contatto (al massimo, in questi casi, viene consigliato l'utilizzo di lenti usa e getta per poche ore al giorno).

Ambiente di utilizzo

Per l'ottico sarà importante sapere anche in che tipo di ambienti utilizzerai principalmente le lenti. Per esempio gli ambienti polverosi tendono a far sporcare le lenti mentre gli ambienti climatizzati tendono a farle seccare: in ogni caso si arriva a delle situazioni di disagio e quindi anche qui la scelta della lente a contatto dovrebbe ricadere su una usa e getta.

Abitudini e lavoro

Fai tanto sport? Passi molte ore al pc? Diverse abitudini portano alla scelta di lenti a contatto con diversi materiali. Ad esempio davanti al computer si tende a ridurre il numero di ammiccamenti; quindi aumenta la quantità di film lacrimale che evapora e la lente tende a seccarsi. Per questo è importante scegliere lenti che richiedano una bassa presenza di acqua nell'ambiente oculare e che siano in grado di trattenerla a lungo.

 

La prima applicazione delle lenti a contatto

Le lenti a contatto non sono un gioco: se decidi di iniziare a portarle è importante che tu fissi un appuntamento con l'ottico per la prima applicazione! Dopo l'anamnesi iniziale l'ottico contattologo selezionerà il campione di lente che ritiene più idoneo per te e durante la prima seduta ti insegnerà ad applicarla e a toglierla per renderti autonomo.

Solitamente l'ottico ti chiederà di tornare una seconda volta con le lenti a contatto indossate da almeno mezza giornata, in questo modo verificherà lo stato dell'occhio e la qualità dell'interazione con la lente. In mancanza di reazioni avverse fisserà un terzo appuntamento a distanza di una settimana circa per verificare che anche a lungo termine l'occhio reagisca bene.

Se dopo il terzo controllo l'esito è positivo allora hai trovato la tua lente a contatto, altrimenti si procede con la prova di un altro campione.

 

Lenti a contatto giornaliera, settimanale o mensile?

Trovato il materiale che fa per te e diventato autonomo nel “metti-togli” della lente, l'ottico ti consiglierà la lente con durata più consona alle tue esigenze.

  • Le lenti giornaliere, o usa e getta, sono ideali per coloro che non vogliono avere la responsabilità della pulizia e della manutenzione e che magari le usano per poche ore e pochi giorni a settimana.
  • Qualora l'uso della lente a contatto sia superiore ai tre giorni a settimana allora conviene acquistare una lente mensile, che ha un migliore rapporto qualità/prezzo rispetto alla giornaliera.
  • Se usando la mensile ti accorgi che dopo una settimana inizia ad essere troppo sporca e rovinata allora la lente a contatto migliore da scegliere sarà una settimanale o magari una quindicinale.

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