Quando è ora di cambiare gli occhiali da vista?

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Chi è soggetto a difetti di vista come miopia, astigmatismo o ipermetropia lo sa bene: gli occhiali rappresentano il metodo migliore per interfacciarci con ciò che ci circonda e, soprattutto, per farlo in maniera nitida e chiara. Tuttavia, per quanto se ne possa avere cura, prima o poi arriva il momento fatidico: quello, cioè, in cui la sostituzione degli occhiali si rende necessaria. E non solo per via dell’usura, ma anche per rispecchiare il mutamento delle caratteristiche visive individuali oltre che il passare delle mode.

È chiaro dunque che le ragioni per procurarsi un nuovo paio di occhiali sono tante e conviene conoscerle tutte nel dettaglio per sostituirli nei modi e nei tempi più adeguati. Ecco quindi qualche consiglio utile per capire quando è arrivato il momento di cambiare gli occhiali da vista!

 

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Danneggiamento e cattive abitudini

Gli occhiali, va da sé, esercitano al meglio la loro funzione se mantenuti in ottimo stato. Non è un caso che il potere correttivo delle lenti possa essere indebolito oltre che dal tempo e dall’usura, anche da numerosi altri fattori come gli urti, la scarsa manutenzione e i (maldestri) tentativi di pulizia eccessivamente lesivi.

Non ci dobbiamo dimenticare poi della montatura che, se danneggiata, non potrà mantenere le lenti perfettamente allineate con il nostro sistema visivo, con possibili ripercussioni sulla qualità della visione.

 

Ragioni estetiche

Ma non basta. Gli occhiali da vista sono considerati anche come un importante accessorio che rispecchia la nostra personalità e si allinea con il nostro stile di vita e il nostro look. Pertanto, un nuovo paio occhiali, proprio come un nuovo taglio di capelli, può rivoluzionare il nostro aspetto in maniera significativa!

 

Cambio delle abitudini di vita o lavorative

E che dire di quei lavori che, specie al giorno d’oggi, sono sempre più diffusi e prevedono l’utilizzo del computer per numerose ore? Inoltre può capitare di spostarsi in diverse postazioni di lavoro, con condizioni di illuminazione differenti e conseguenti ripercussioni sulla visibilità. Un paio di occhiali da vista adeguati all'attività lavorativa può facilitarla notevolmente ed evitare che i nostri occhi si affatichino.

Gli studenti, invece, non devono sottovalutare i periodi di studio intenso: tempi di lettura prolungata, piccole note a piè di pagina e testi fitti fanno sì che i più giovani necessitino dell’occhiale giusto.

Chi soffre di difetti di vista ma non riesce a rinunciare allo sport, invece, può beneficiare dell’utilizzo di occhiali con montature adatte alla pratica sportiva: ce ne sono per tutti i gusti, con caratteristiche che variano a seconda della disciplina scelta.

 

Cambiamenti della visione

Inoltre, il sistema visivo non rimane invariato nel tempo. Durante il periodo dello sviluppo e con il passare degli anni, infatti, le caratteristiche visive individuali possono cambiare per modificazioni fisiologiche di cornea e cristallino, per la naturale progressione di difetti di vista come la miopia o in caso di patologie più gravi come il cheratocono.

Pertanto, se dovessi accorgerti di vedere meno chiaramente con gli attuali occhiali, questo potrebbe rappresentare un segnale di mutamento del tuo difetto visivo. In ogni caso, ti suggeriamo di effettuare dei controlli periodici annuali per monitorare i cambiamenti della funzione visiva valutando l’eventuale necessità di un nuovo paio di occhiali.

 

Presbiopia

La presbiopia comporta una difficoltà visiva nella lettura di testi a caratteri piccoli o nello svolgimento di attività a distanza ravvicinata come l’utilizzo di computer, smartphone e tablet.

Ma stai tranquillo: non c’è nulla da temere! Questo fenomeno, infatti, rientra nei cambiamenti a cui tutti noi siamo soggetti con l’avanzare dell’età. Quella della presbiopia è una condizione che si verifica solitamente dopo i 40 anni e comporta l’utilizzo degli occhiali da vicino per compiere tutte quelle attività che vengono svolte a questa distanza.

Con l’insorgenza della presbiopia, miopi, ipermetropi e astigmatici possono aver bisogno di un secondo paio di occhiali dedicato alla lettura oppure possono optare per un’unica soluzione che concili la correzione ottica per lontano con quella per vicino, grazie alla scelta di lenti progressive.

Durante il periodo in cui la presbiopia tende a progredire fino a raggiungere il suo apice intorno ai 60 anni di età, è necessario cambiare gli occhiali per andare incontro alla graduale riduzione della capacità di messa a fuoco.

 

Recenti interventi oculistici

Al giorno d’oggi il ricorso ad interventi di chirurgia oculare, come la correzione della cataratta, è sempre più diffuso. Svariate procedure possono incidere sul nostro sistema visivo, con effetti significativi sulla refrazione che risulterà diversa rispetto alla condizione preoperatoria.

È comunque fondamentale, prima di cambiare gli occhiali da vista, assicurarsi di aver raggiunto la stabilità del difetto visivo e delle caratteristiche anatomiche oculari (soprattutto dopo interventi su cornea, cristallino e per il distacco di retina).

 

Tanti motivi, una sola priorità

Insomma, le motivazioni che spingono ad acquistare un nuovo paio di occhiali sono davvero svariate. Se ti rispecchi in una o più delle situazioni fin qui elencate, significa che anche per te è arrivato il momento di salutare il tuo fidato occhiale per far posto ad un nuovo arrivo, più funzionale, adatto a te e - perché no - dal design più in linea con i tuoi gusti.

In conclusione, non importa quali siano le ragioni del cambio di occhiale: quello che più conta è poter fare affidamento su un prodotto che, forse più di ogni altro nostro acquisto, può cambiare la nostra vita in meglio.

Come scegliere le lenti da vista

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