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Fastidio con occhiali nuovi: i consigli per gli astigmatici

fastidio da occhiali nuovi per astigmatici

Grazie alle innovazioni tecnologiche applicate al campo delle lenti da vista ormai anche i difetti visivi di elevata gradazione sono correggibili con un paio di occhiali. Sembra semplice, vero? In realtà non è automatico sentirsi a proprio agio indossando l'occhiale correttivo, specialmente se l'ametropia da correggere necessita di diottrie importanti.

Le persone con astigmatismo medio o elevato potrebbero provare particolare fastidio con i loro nuovi occhiali. A differenza di miopia e ipermetropia, infatti, questo vizio di refrazione è particolare e richiede delle lenti con una peculiare costruzione, oltre che un certo periodo di adattamento.

Come funzionano queste lenti e come fare a tollerare l'occhiale? Ma soprattutto quando è legittimo preoccuparsi che effettivamente sia andato storto qualcosa? Proseguendo la lettura lo scoprirai.

 

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Effetti collaterali della correzione dell'astigmatismo

Per correggere l’astigmatismo sono richieste delle lenti toriche o cilindriche. In caso di astigmatismi elevati, quindi sopra le 2 diottrie, queste lenti rappresentano una sfida ardua per il sistema visivo e il cervello perché vanno a correggere una percezione deformata a cui essi si erano adattati.

La correzione totale e immediata dell’astigmatismo elevato potrebbe quindi portare al rigetto dell'occhiale a causa degli effetti negativi causati dalla forma della lente. Indossando l’occhiale potresti sentirti come dentro una bolla, con una forte sensazione di disorientamento, problemi di equilibrio, nausea e mal di testa.

Cosa fare, quindi? Per un bravo ottico, chiedere al cliente di sopportare stoicamente tutti i disagi è un'opzione impraticabile. Ecco perché si tende a sottocorreggere l'astigmatismo: il primo occhiale avrà una correzione più bassa del necessario così che la vista migliori rispetto a prima e che il sistema visivo venga meno traumatizzato.

La sottocorrezione dell'astigmatismo elevato non è permanente ma temporanea; infatti la gradazione correttiva viene aumentata a piccoli step che dipendono dalla gradazione totale. La lente da vista va cambiata circa ogni sei mesi fino all'arrivo della correzione completa.

 

I tempi di adattamento agli occhiali per astigmatismo

Anche ricorrendo alla tecnica della sottocorrezione l'adattamento all'occhiale da vista non è immediato e l'effetto bolla si farà comunque sentire. Appurato che un poco i denti vanno stretti per riuscire ad ottenere un porto confortevole degli occhiali, probabilmente ti starai chiedendo quanto tempo tu debba aspettare prima di poter tirare un sospiro di sollievo. La risposta è “dipende”. In caso di una correzione lieve il disagio dovrebbe sparire nel giro di una settimana, mentre in caso di poteri più forti potrebbe volerci più tempo.

In ogni caso non ci si deve preoccupare dei disagi fino alla fine della seconda settimana di porto dell'occhiale. Se dopo questo limite di tempo il fastidio persiste ancora, allora è il caso di recarsi dall'ottico per far controllare che il montaggio e la centratura dell'occhiale siano stati eseguiti correttamente.

 

Alcuni consigli utili per astigmatici

Il primo consiglio in assoluto è quello di portare pazienza. A nessuno piace sentirsi a disagio nelle normali attività quotidiane, specialmente quando magari si tratta di rilassarsi sul divano per guardare un film. Ricorda però che i benefici che ne trarrai sul lungo periodo ti faranno sembrare l'adattamento un sacrificio necessario e, tutto sommato, sopportabile.

Una cosa da evitare assolutamente è la tentazione di togliersi l'occhiale nuovo per indossare quello vecchio con la gradazione più bassa a cui ti eri abituato. Attuare questo piccolo stratagemma per smettere di soffrire per il mal di testa o la nausea non fa altro che allungare il periodo di adattamento. Soprattutto non aiuta a fare in modo che il disagio passi o si attenui, anzi confonde ancora di più il sistema visivo.

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