Dispositivi digitali e presbiopia precoce: come prevenirla

Uomo davanti al computer

Anche chi non ha mai avuto problemi di vista prima o poi si ritrova ad aver a che fare con la presbiopia. Questa infatti non è un difetto refrattivo come miopia, ipermetropia e astigmatismo, ma piuttosto un fisiologico processo d'invecchiamento dell'occhio.

Tipicamente la presbiopia si manifesta intorno ai 45-50 anni e si stabilizza per i 65 anni. È stato però constatato che alcuni fattori possono portare a una sua precoce comparsa: tra questi spicca l'utilizzo prolungato di dispositivi digitali.

Perché ciò accade? È possibile prevenirlo? In questo articolo troverai le risposte che cerchi.

 

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Cause e sintomi della presbiopia

La presbiopia è un naturale processo d'invecchiamento dell'occhio che consiste nel progressivo deterioramento della visione da vicino. La causa? Una sempre minore capacità accomodativa, ossia la capacità di mettere a fuoco oggetti a distanza intermedia e vicina grazie alla contrazione del cristallino.

La prima avvisaglia dell'insorgenza della presbiopia è costituita dalla difficoltà di lettura, che causa affaticamento visivo. Gli oggetti vicini appaiono sfocati, la messa a fuoco da vicino diventa faticosa: tutti fastidi che si tende a risolvere allontanando ciò che si sta guardando.

Se le attività che coinvolgono la visione prossimale sono prolungate la stanchezza visiva può sfociare in mal di testa e bruciore oculare.

 

A che età si diventa presbiti?

La presbiopia colpisce tutti, uomini e donne indistintamente, anche se nella seconda categoria tende a manifestarsi prima. La spiegazione è semplice: in media le donne hanno una statura inferiore e quindi non riescono ad allontanare gli oggetti tanto quanto gli uomini. Oltretutto intorno ai 40 anni le donne iniziano a risentire di variazioni ormonali che hanno influenze anche sull'accomodazione.

Inoltre è stato riscontrato che per le popolazioni che abitano nella zona dell'equatore l'insorgenza è precoce (intorno ai 30 anni per le donne) a causa della maggior esposizione degli occhi alla radiazione ultravioletta.

 

Il ruolo dei dispositivi digitali nella presbiopia precoce

Computer, tablet e smartphone rivestono un ruolo centrale nella vita quotidiana di una grandissima fetta della popolazione e molti usano questi dispositivi anche più di cinque ore al giorno.

Leggere un libro per cinque ore al giorno è già di per sé causa di un notevole stress visivo (lo sanno bene gli studenti!), ma nel caso dei dispositivi digitali la situazione peggiora. Lo schermo ha una risoluzione decisamente inferiore rispetto a una pagina stampata e la luminosità non è naturale. Infatti la luce fredda dei led trasmette una radiazione chiamata luce blu che è collegata a un maggiore affaticamento visivo, bruciore oculare e scompensi nel ritmo sonno veglia.

Tutti questi stimoli dannosi fanno in modo che il sistema visivo sia oberato di lavoro, dal momento che deve sforzarsi di più per riuscire a mantenere l'immagine dello schermo nitida.

Quando la capacità accomodativa è agli sgoccioli, i sintomi della presbiopia, quali sfocamento da vicino, mal di testa e bruciore oculare, tendono a manifestarsi prima dell'incidenza media portando a uno sviluppo precoce di questa condizione.

 

Come evitare la presbiopia precoce

Sebbene non si possa scampare alla presbiopia, si può sempre cercare di non farla insorgere prima di quanto dovrebbe.

Proteggiti dai raggi UV

Considerando che le radiazioni ultraviolette sono direttamente collegate alla presbiopia precoce, una buona mossa è quella di fare sempre attenzione alla protezione dei propri occhi. Come? Tramite l'utilizzo di occhiali da sole con filtri solari certificati e appropriati alle condizioni di luminosità a cui ci si espone, lenti da vista con trattamento fotocromatico e lenti da vista con trattamento anti-uv.

Sempre al PC? Stacca la spina!

Per quanto riguarda l'utilizzo dei dispositivi digitali, sarebbe bene limitarne l'utilizzo a poche ore al giorno, ove possibile, o in alternativa cercare di rilassare la vista concedendosi delle pause di almeno quindici minuti ogni due ore di utilizzo.

Durante queste pause è importante guardare lontano, in modo che il cristallino si rilassi totalmente, oppure chiudere gli occhi e massaggiarli delicatamente sopra le palpebre.

Scegli lenti con aiuto accomodativo

Nel caso l'uso di apparecchiature digitali sia imprescindibile potresti recarti dall'ottico e farti approntare un paio di occhiali da vista con aiuto accomodativo. Si tratta di lenti che nella parte bassa presentano un potere leggermente più positivo che aiuta l'occhio a rilassarsi.

Addio luce blu!

Per una maggiore protezione dei tuoi occhi puoi richiedere che le lenti del tuo occhiale da vista siano dotate del trattamento anti luce blu. Così eviterai tutti gli effetti negativi di questa radiazione e la tua vista potrà invecchiare tranquillamente, seguendo i ritmi di Madre Natura.

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